03/08/09 Lunedi
Ore 9.30 ci avviamo per visitare la Grande Meteora entusiasmante la visione intorno, e pensiamo a come facevano tutti quei monaci, così in solitudine a vivere, grande scelta di vita! Costo di entrata € 2 a persona.
Finiamo la visita giusto in tempo prima che arrivi il turismo di massa con pullman carichi di visitatori smaniosi di fotografare tutto per poterlo raccontare ad amici e parenti al loro rientro; ingorgo assicurato, già perché il piazzale dove ci si ferma è davvero misero e il bordo strada ancora peggio.. Ci dirigiamo verso Larissa inizia la lunga traversata per arrivare in Turchia, proseguiamo per Stomìo dove ci fermiamo a mangiare e a rinfrescarci con un bagno al mare. Alle 15 si riparte superiamo Thessalonìki e continuiamo fino a Stravos dove ci fermiamo al porto per la notte, si cena in un locale sul porto e poi a nanna. Domani iniziamo la marcia verso la Turchia.
Km percorsi 347.
04/08/09 Martedi
Alle 9 siamo pronti si parte e dopo aver percorso 271 Km superiamo il Chek-out alla frontiera Greca con facilità, ci fermiamo a mangiare nel piazzale del Duty- Free dove acquistiamo sigarette, (dopo scopriremo che costano meno alla frontiera Turca!) e altro. Il tempo di mangiare e via alla volta del salto in Turchia (se ci riusciamo) visto che due dei nostri amici non hanno il passaporto, e solo due giorni prima di partire abbiamo scoperto che serve proprio il passaporto. Speriamo bene! Alle 16 passiamo il confine, non ci sono stati problemi le pratiche sono ormai computerizzate,veloci e snelle, serve solo la carta d’identità valida per l’espatrio e per il camper fanno loro un foglio di proprietà( se non si ha il passaporto) che allegano a quello per la carta d’identità. Già ci piacciono questi turchi..capiremo giorno per giorno quanto amano il turismo..soprattutto quello itinerante. E così diciamo hippi hippi urrà siamo di qua!
Ci aspettano ancora 284 Km per arrivare ad Istanbul. Proseguiamo. Il paesaggio che ci scorre davanti sono distese di coltivazioni, piccole e grandi città, il manto stradale ci sembra assurdo, e la Turchia sembra un grande cantiere stradale,tutto in movimento per il progresso,attenzione a questo asfalto è fatto da brecciolino grosso, uno strato di catrame,sassi, catrame. Micidiale per i parabrezza,volano che è una bellezza ( il nostro ne sa qualcosa).Ci piace subito questa Turchia sembra tutto un fermento, strade a tre corsie,dove camminano, nelle corsie che per noi sono di emergenza,cavalli con carretti a seguito, ai lati si vedono le case dei contadini, e li si capisce la povertà , i pedoni attraversano su queste strade come noi attraversiamo in città, con l’unica differenza che sono strade a scorrimento veloce .I Turchi al volante? Micidiali!!!! Sono da premiare per la fantasia che usano… non esiste la destra o la sinistra, non usano le frecce, ma il clacson,ti avvisano sto passando attento. Si sentono tutti degli Schumacher, ma stanno a bordo delle nostre vecchie 131 mirafiori .Ridiamo di tutto questo, ma allo stesso tempo sembriamo noi italiani alla fine degli anni ’70. Alle 20.30 arriviamo ad Istanbul..il caos totale,fiumi di macchine e persone che corrono,sembrano dei film accelerati. La cosa bella? Non si arrabbiano mai, c’e il traffico e non si arrabbiano!!Si respira subito un’aria particolare qui, magica, un incrocio tra vecchio e nuovo,palazzi di vetro a più piani,centri commerciali e tutti gli spartitraffico centrali sono meticolosamente ornati con disegni fatti di fiori,una cura per il verde maniacale , in ogni parco pubblico hanno attrezzi per fare ginnastica, ma non solo qui ad Istanbul ma in tutta la Turchia,. Cerchiamo di dirigerci verso un OTOPARK,(cosi si chiamano i parcheggi),che sappiamo esserci sul lungomare,ma siamo troppi stanchi e ci fermiamo in un altro,al BEKIM PAYLAN-ZEYTIN OTOPARK, ci accoglie un ragazzo e ci chiede 20 dollari al giorno, diciamo che forse è troppo, e cosi rimaniamo li tre giorni per 40 € , acqua e corrente. Lontano dalla calca, con il centro raggiungibile appena usciti dal parcheggio con un Taxsi (li chiamano proprio così)e con una spesa che non supera le 12 lire turche (€6 dl nostro conio) .L’aria è gradevole,direi fresca e questa temperatura ci accompagnerà per tutta la vacanza.
Ore 9.30 ci avviamo per visitare la Grande Meteora entusiasmante la visione intorno, e pensiamo a come facevano tutti quei monaci, così in solitudine a vivere, grande scelta di vita! Costo di entrata € 2 a persona.
Finiamo la visita giusto in tempo prima che arrivi il turismo di massa con pullman carichi di visitatori smaniosi di fotografare tutto per poterlo raccontare ad amici e parenti al loro rientro; ingorgo assicurato, già perché il piazzale dove ci si ferma è davvero misero e il bordo strada ancora peggio.. Ci dirigiamo verso Larissa inizia la lunga traversata per arrivare in Turchia, proseguiamo per Stomìo dove ci fermiamo a mangiare e a rinfrescarci con un bagno al mare. Alle 15 si riparte superiamo Thessalonìki e continuiamo fino a Stravos dove ci fermiamo al porto per la notte, si cena in un locale sul porto e poi a nanna. Domani iniziamo la marcia verso la Turchia.
Km percorsi 347.
04/08/09 Martedi
Alle 9 siamo pronti si parte e dopo aver percorso 271 Km superiamo il Chek-out alla frontiera Greca con facilità, ci fermiamo a mangiare nel piazzale del Duty- Free dove acquistiamo sigarette, (dopo scopriremo che costano meno alla frontiera Turca!) e altro. Il tempo di mangiare e via alla volta del salto in Turchia (se ci riusciamo) visto che due dei nostri amici non hanno il passaporto, e solo due giorni prima di partire abbiamo scoperto che serve proprio il passaporto. Speriamo bene! Alle 16 passiamo il confine, non ci sono stati problemi le pratiche sono ormai computerizzate,veloci e snelle, serve solo la carta d’identità valida per l’espatrio e per il camper fanno loro un foglio di proprietà( se non si ha il passaporto) che allegano a quello per la carta d’identità. Già ci piacciono questi turchi..capiremo giorno per giorno quanto amano il turismo..soprattutto quello itinerante. E così diciamo hippi hippi urrà siamo di qua!
Ci aspettano ancora 284 Km per arrivare ad Istanbul. Proseguiamo. Il paesaggio che ci scorre davanti sono distese di coltivazioni, piccole e grandi città, il manto stradale ci sembra assurdo, e la Turchia sembra un grande cantiere stradale,tutto in movimento per il progresso,attenzione a questo asfalto è fatto da brecciolino grosso, uno strato di catrame,sassi, catrame. Micidiale per i parabrezza,volano che è una bellezza ( il nostro ne sa qualcosa).Ci piace subito questa Turchia sembra tutto un fermento, strade a tre corsie,dove camminano, nelle corsie che per noi sono di emergenza,cavalli con carretti a seguito, ai lati si vedono le case dei contadini, e li si capisce la povertà , i pedoni attraversano su queste strade come noi attraversiamo in città, con l’unica differenza che sono strade a scorrimento veloce .I Turchi al volante? Micidiali!!!! Sono da premiare per la fantasia che usano… non esiste la destra o la sinistra, non usano le frecce, ma il clacson,ti avvisano sto passando attento. Si sentono tutti degli Schumacher, ma stanno a bordo delle nostre vecchie 131 mirafiori .Ridiamo di tutto questo, ma allo stesso tempo sembriamo noi italiani alla fine degli anni ’70. Alle 20.30 arriviamo ad Istanbul..il caos totale,fiumi di macchine e persone che corrono,sembrano dei film accelerati. La cosa bella? Non si arrabbiano mai, c’e il traffico e non si arrabbiano!!Si respira subito un’aria particolare qui, magica, un incrocio tra vecchio e nuovo,palazzi di vetro a più piani,centri commerciali e tutti gli spartitraffico centrali sono meticolosamente ornati con disegni fatti di fiori,una cura per il verde maniacale , in ogni parco pubblico hanno attrezzi per fare ginnastica, ma non solo qui ad Istanbul ma in tutta la Turchia,. Cerchiamo di dirigerci verso un OTOPARK,(cosi si chiamano i parcheggi),che sappiamo esserci sul lungomare,ma siamo troppi stanchi e ci fermiamo in un altro,al BEKIM PAYLAN-ZEYTIN OTOPARK, ci accoglie un ragazzo e ci chiede 20 dollari al giorno, diciamo che forse è troppo, e cosi rimaniamo li tre giorni per 40 € , acqua e corrente. Lontano dalla calca, con il centro raggiungibile appena usciti dal parcheggio con un Taxsi (li chiamano proprio così)e con una spesa che non supera le 12 lire turche (€6 dl nostro conio) .L’aria è gradevole,direi fresca e questa temperatura ci accompagnerà per tutta la vacanza.
05/08/2009
Alle 5 di mattina veniamo svegliati dal canto del muezzin,che richiama alla preghiera il mondo islamico , viene ripetuta 5 volte al giorno ad orari divesi, dura pochi minuti, ma viene sparata a tutto volume da ogni moschea, che sensazione…ci accompagnerà in ogni parte della Turchia che andremo,o perlomeno dove ci sarà una moschea!
Alle 8 si parte,prendiamo un taxsi e ci dirigiamo verso Sultanahmet, abbiamo deciso per oggi di visitare PALAZZO DI TOPKAPI ( la residenza dei sultani) , AYASOFIA, LA MOSCHEA DI SULTANAHMET( CONOSCIUTA COME MOSCHEA BLU), LA CISTERNA BASILICA .
Alle 8 si parte,prendiamo un taxsi e ci dirigiamo verso Sultanahmet, abbiamo deciso per oggi di visitare PALAZZO DI TOPKAPI ( la residenza dei sultani) , AYASOFIA, LA MOSCHEA DI SULTANAHMET( CONOSCIUTA COME MOSCHEA BLU), LA CISTERNA BASILICA .
Il primo incontro con la guida turca ci fa capire subito come ci sentiremo negli spostamenti! PAZZI!!!
Ma meno imbranati degli italiani ! Aspettiamo gli altri amici,il loro Taxsi ha sbagliato strada!?! ( e meno male che ho detto "meno imbranati di noi!"), comunque arrivano e ci incamminiamo, ci guardiamo intorno,gente,tantissima,e mi soffermo su un gruppo di donne in visita anche loro,tutte coperte...alcune con il classico burqa ,quindi tutte nere con il viso completamente coperto, si vedono solo gli occhi,truccati e belli, ci dicono che sono i fondamentalisti ad usare questo tipo di burqa,altre invece indossano pantaloni lunghi,sopra una specie di paltò e foulard colorati per la testa, ci diciamo ta noi amiche occidentali, che qui a Istanbul,oggi il termometro segna 43 gradi e loro sono tutte coperte...ma come fanno??
mentre ci avviamo,ammiriamo i giardini e sullo sfondo di questa grande piazza di Sultanhamet, si intravedono i 6 minareti della Moschea Blu, è la più grande d'Europa,e la sua particolarità è all'interno,il colore delle maioliche, blu,con cui è adornata,fa si che ne prenda il nome.bellissimi i lavori in legno incastonati di madreperla e le pietre lavorate . Ci fanno togliere le scarpe prima di entrare e per noi donne coprire la testa con un foulard.Che bella sensazione i piedi nudi su questo tappetone rosso!

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Impressione dei viaggiatori :)